Battipaglia fanalino di coda

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COMUNICATO STAMPA 24 FEBBRAIO 2016
BATTIPAGLIA FANALINO DI CODA NEL REPERIMENTO DI RISORSE PUBBLICHE

 

Battipaglia, con una spesa pubblica di soli 1.590 euro pro capite, si piazza al 385mo posto su 551 comuni in Campania. Il comune più virtuoso, Frasso Telesino, si aggiudica ben 302.727 euro pro capite, mentre comuni a noi vicini, nel Cilento, tra cui Giungano, Furore e Campora, si distaccano da noi raggiungendo i 19.000 euro pro capite. Lo stesso comune di Salerno si aggiudica una spesa di 5.637 euro, mentre tra i capoluoghi di provincia in Campania spicca Caserta con ben 14.900 euro pro capite.
La Campania di aggiudica 22,4 miliardi di finanziamenti pubblici nella finestra di monitoraggio 2007-2015, di cui 2,9 miliardi di euro vengono aggiudicati alla Provincia di Salerno. Battipaglia, terzo comune della Provincia, si aggiudica solo 81,3 milioni di € con soli 386 progetti sui 9027 presentati nell'intera Provincia. Dei 386 progetti, ben 56 non sono stati neppure avviati, e solo 192 risultano conclusi, di cui solo 44 liquidati. Dei progetti citati, solo 80 si riferiscono agli ultimi 3 anni, il che evidenzia una notevole carenza del Comune di Battipaglia non solo nel reperire risorse progettuali, ma anche una sostanziale incapacità di spesa. Basti citare, tanto per focalizzare due esempi, il mancato avvio a tutt'oggi dei progetti di messa in sicurezza dei ponti sul fiume Tusciano di Via del Centenario e di Via Clarizia, per importi rispettivamente di € 1.300.000 e € 1.120.000, per i quali sono state presentate petizioni di cittadini ed interrogazioni parlamentari in Regione Campania purtroppo ancora senza esito, nonostante il costante pericolo di esondazione del fiume Tusciano.
Risulta invece completata la casa comunale: con una spesa di € 5.107.920,43 ci ritroviamo con una casa comunale solo parzialmente completata, che in alcune zone sembra ancora un cantiere, e con il "fiore all'occhiello" di un impianto di trigenerazione progettato male e completato peggio, che richiederà ulteriori risorse pubbliche solo per poter essere smaltito. Nel frattempo, abbiamo una casa comunale senza climatizzazione con i consueti disagi per i lavoratori del Comune e per tutti i cittadini che accedono agli uffici comunali.


La nostra città ha le capacità e le risorse per mettere a sistema una ricettività di finanziamenti molto maggiore di quanto sia avvenuto finora. Come cittadini a cinque stelle, in questi anni di commissariamento non abbiamo mai fatto mancare la nostra capacità propositiva nei confronti della Commissione Straordinaria, ed in molti casi (come ad esempio il recupero della scuola elementare De Amicis) il nostro supporto è stato determinante.
Il prossimo governo a cinque stelle di Battipaglia dovrà certamente valorizzare la capacità di reperimento di risorse pubbliche e private di cui la città ha tanto bisogno, ma dovrà soprattutto ottimizzare la capacità di spesa con progetti seri e di valore strategico per la nostra città. L'Unione Europea fornisce ampie possibilità di finanziamento attraverso l'Efsi (European Fund for Stategic Investments), perno del piano di investimenti per l'Europa altrimenti conosciuto come piano Juncker, e gli Esi (European Structural and Investment Funds). Si tratta di strumenti che oggi non sono utilizzati a sufficienza dagli Stati membri: per il periodo 2014-2020, i fondi Esi prevedono investimenti per 454 mld di euro in 500 programmi mirati ad aree strategiche e generatrici di crescita, principalmente nella ricerca, nello sviluppo e nell'innovazione, nel sostegno alle piccole e medie imprese, nell'economia ecosostenibile e nelle tecnologie della comunicazione e dell'informazione. L'Efsi è invece focalizzato su trasporti, energia ed economia digitale; ambiente ed efficienza energetica; capitale umano, cultura e salute; ricerca, sviluppo e innovazione; sostegno a pmi e mid-cap.
La ricerca e l'utilizzo delle risorse fornite dagli strumenti comunitari/nazionali/regionali e non solo rappresenta certamente uno degli impegni programmatici più importanti della prossima lista a cinque stelle. E' la strada maestra per risollevare la nostra città dall'arretratezza culturale e dal provincialismo nel quale è stata relegata dalle amministrazioni cittadine degli ultimi vent'anni.

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