Cittadini in Campo

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CITTADINI IN CAMPO PER SALVARE IL NOSTRO MARE DALLE TRIVELLE  E LA NOSTRA COSTITUZIONE

ANCHE DOMENICA 6 MARZO IN PIAZZA CONFORTI, A BATTIPAGLIA

 

Il Consiglio direttivo del Comitato per il NO alle riforme costituzionali, riunito il 25 febbraio, ha deciso di depositare il quesito per l’effettuazione del referendum sulle modifiche della Costituzione appena il testo sarà definitivamente approvato, probabilmente a metà aprile, e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Inoltre il consiglio direttivo ha deciso di avviare immediatamente dopo il deposito del quesito referendario la raccolta delle firme a sostegno della richiesta per arrivare almeno alle 500.000 previste. In questo modo, oltre ai parlamentari che si sono impegnati a promuovere il referendum, saranno in campo anche i cittadini, che – dopo la consegna delle firme – potranno finalmente far sentire la loro voce.

Anche se con una limitata sfasatura temporale questa raccolta delle firme si riunirà in questo modo a quella contro l’Italicum che partirà all’inizio di aprile sui due quesiti depositati da tempo contro il premio di maggioranza e il ballottaggio e per garantire l’elettività effettiva di tutti i deputati.

Il Consiglio direttivo fa appello a tutti i cittadini perché appoggino pienamente queste iniziative referendarie che hanno l’obiettivo di bloccare il tentativo di consentire ad un unico partito, col consenso di una minoranza di elettori, di conquistare comunque una spropositata maggioranza alla Camera dei deputati, che secondo questo disegno resterebbe l’unico vero ramo decisionale del Parlamento, in quanto il Senato verrebbe ridotto ad una camera di serie B, nonostante gli siano contraddittoriamente (ma astutamente) confermate la funzione legislativa in importanti materie e, addirittura, la funzione di revisione costituzionale.

L’insieme dei risultati di queste pretese riforme della Costituzione e della legge elettorale cambiano la sostanza della nostra Repubblica, fondata sulla centralità del Parlamento, e avviano un processo che punta alla instaurazione di una sorta di premierato assoluto. Senza più contro-poteri esterni (il Senato) né effettivi contro-poteri interni alla Camera dei deputati, e quindi capace di imporre – senza mediazioni parlamentari – le scelte politiche ai cittadini, ridotti a votare ogni 5 anni senza più la possibilità di farsi sentire efficacemente per il tramite dei partiti presenti in Parlamento.

Salvare la Costituzione, impedire che continui la deriva delle leggi ipermaggioritarie che finiscono con il negare in radice la possibilità di partecipare dei cittadini sono due aspetti strettamente legati insieme e contro questa deriva occorre mobilitarsi per raccogliere le firme da aprile a giugno e poi per fare prevalere il NO nel referendum costituzionale.

Si avvicina inoltre a grandi passi la data prevista per l'appuntamento referendario del 17 Aprile. In quella data i cittadini informati potranno finalmente esprimere la loro posizione in merito alle politiche energetiche che il nostro Paese dovrà affrontare nei prossimi anni. Ossia, se ratificare la scelta fuori dal tempo di questo governo di privilegiare le fonti di energia fossile, attraverso le trivellazioni a mare entro le 12 miglia dalla costa, con tutti i rischi che questo può comportare in un mare chiuso come il Mediterraneo, oppure rivolgere lo sguardo alle fonti rinnovabili ed al risparmio energetico, come già da anni fanno efficacemente i più moderni Paesi europei. Diremo a tutti che bisogna andare a votare, e votare SI per l'abrogazione del cosiddetto decreto "Sblocca italia".

Per queste ragioni i cittadini a cinque stelle ritorneranno in campo Domenica 6 Marzo in Piazza Conforti, a Battipaglia, in difesa del nostro territorio e delle nostre istituzioni.

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